sabato, settembre 30, 2017

Napoleone e il lavoro

Napoleone era un lavoratore instancabile


Bonaparte era solito dire :"conosco i limiti delle mie gambe e delle mia vista, ma non quella della mia capacità lavorativa"

Ed ancora:

" Non ho altra risorsa che il lavoro. Mi vesto solo una volta alla settimana: da quando sono stato malato dormo molto poco, sembra incredibile quanto poco! Mi metto a letto alle 10 e mi alzo alle 4. Faccio un unico pasto, questa dieta si addice particolarmente alla mia salute"

Napoleone era capace di concentrarsi in maniera così profonda da dimenticare del tutto lo scorrere del tempo.

Sono ormai  nella storia le lunghe sedute con i collaboratori che a volte duravano tutta la notte oppure lo studio indefesso di mappe e carte geografiche, dei dispacci che arrivavano da ogni dove.
Tutto veniva registrato nella mente di Napoleone che abbinava a una così poderosa mole di lavoro, una memoria prodigiosa che gli consentiva di ricordare tutto ciò con cui veniva in contatto.

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In mezzo a tutte queste sollecitazioni, Napoleone trovava il tempo di dettare lettere ai familiari, di occuparsi di cose futili, di leggere e di andare a teatro.

Napoleone trono


Una mente, quella di Napoleone, ordinata, precisa e concentrata.

Egli affrontava un problema alla volta. Subito dopo ne affrontava un altro,  così senza soluzione di continuità. A Napoleone bastavano pochi minuti di riposo. Spesso interrompeva il suo lavoro per dormire per un tempo brevissimo, dopo di che riprendeva con la stessa lena.

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Napoleone era così dedito al lavoro tanto da dedicare pochissimo al tempo al mangiare. Egli ingurgitava il cibo velocemente, spesso continuando le sue faccende.

C'è da dire che questa sua dedizione al lavoro si rifletteva, questa volta negativamente, anche nei suoi incontri amorosi. Si narra che qualche dama che sceglieva per compagnia rimanesse per ore in attesa e a volte accadeva che l'incontro saltasse. E le volte in cui Napoleone trovava il tempo per appartarsi, l'idilio durava pochissimo.

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Napoleone era ossessionato dal tempo. Spesso diceva che era l'unica cosa che non poteva controllare. Per questo non si fermava mai.



Il suo impegno era totale. Leggiamo come egli stesso raccontava il suo attivismo.

" Quando voglio interrompere una faccenda la chiudo in un cassetto e ne apro un altro. Così non si confondono a vicenda, non si disturbani e non mi affaticano mai quando sto pensando a una in particolare. Se voglio andare a riposare, chiudo tutti i cassetti ed eccomi pronto a dormire."

Link utili:

Sito della fondazione Napoleone : Napoleon.org
The napolonic series
Napoleonic guide
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