Napoleone e l'Apocalisse di San Giovanni  

Posted by: Antonio Grillo in , ,

mistero napoleone

Tra le tante definizioni che hanno accompagnato Napoleone ve ne sono alcune che più di altre mi hanno colpito.

In questo caso è Goethe che esprime il suo giudizio sull'Imperatore:

" La leggenda di Napoleone mi par simile all'Apocalisse di San Giovanni. Ognuno intuisce che vi è in esso un contenuto nascosto, ma nessuno sa quale"

Come non essere d'accordo. Da qualunque punto di vista si guardi all'opera di Napoleone, sia che lo si voglia giudicare come militare e stratega, sia lo si voglia inquadrare come politico e legislatore si ha sempre l'impressione di non riuscire a cogliere interamente il suo genio.

qualcosa resta sempre nascosto. Questo per me il motivo di tanti libri, tanti saggi e resoconti che anche recentemente vengono pubblicati.

Il mistero di Napoleone non è stato completamente svelato.

Una storia d'amore: Napoleone e Giuseppina  

Posted by: Antonio Grillo


Tante le storie d'amore che la storia ricorda, ma poche hanno toccato l'intensità e la passione di quella tra Napoleone e Giuseppina.
Una storia strana, nata da un'insana passione che Napoleone cominciò a nutrire per questa donna, vedova e con due figli,  e di 6 anni più vecchia. 
Era il 15 ottobre del 1795, Napoleone cominciava a frequentare i salotti parigini, ed ecco che avviene il primo incontro tra il giovane soldato e la smaliziata creola.
Giuseppina sa muoversi con disinvoltura nel tormentato mondo dei nuovi padroni di Francia.
Molto vicina e forse amante di Barras, capo del Direttorio, Giuseppina cerca una relazione stabile. Napoleone non rappresentava di certo la scelta ideale, a quell'epoca il futuro Imperatore era più concentrato sulla carriera che sulla cura della sua immagine. Giuseppina spinta da Barras accettò le nozze che si celebrarono, in gran fretta il 9 marzo del 1796. Inizia la Campagna d'Italia Napoleone passa di vittoria in vittoria. A nulla valgono gli sforzi degli Austriaci che mandano a più riprese eserciti in Italia. Il "piccolo caporale" come fu battezzato dalla truppa respingeva ogni attacco.
Malgrado la guerra lo impegnasse oltre misura a Napoleone non mancava il tempo ogni sera di scrivere una lettera alla sua adorata Giuseppina. Lettere piene d'amore, intrise di passione.
Giuseppina, invece era meno coinvolta impegnata com'era nei salotti mondani parigini e probabilmente assorta dagli impegni sentimentali con Hippolyte Charles un giovane ufficiale.
Napoleone non voleva sentire ragioni e volle Giuseppina al suo fianco. La bella creola prima cercò di persuadere Bonaparte dalle sue intenzioni,anche fingendo una gravidanza, ma poi dovette cedere.
La passione di Napoleone travolse e sorprese Giuseppina. Uno scampato pericolo convinse però Napoleone a rimandare in terra di Francia la sua amata.
Durante la campagna d'Egitto Napoleone riceve le prove dei tradimenti di Giuseppina, prima si consola con Margherita, Pauline Bellisle coniugata Foures che ben presto divenne per tutti Bellilotte ( leggi la storia )e al  suo ritorno è deciso al divorzio, ma poi recede dai suoi propositi e la  storia  d'amore continua.
Giuseppina è decisiva nel colpo di stato del 18 brumaio e da quel momento, benché invisa al resto della famiglia Bonaparte resterà fedele accanto a Napoleone.
Come spesso accade le cose nella coppia si capovolgono, ora è Giuseppina a essere gelosa. Napoleone, infatti non prova più quella insana passione dei primi momenti e tradisce spesso e volentieri la moglie. Tante le donne vere o presunte che sono passate per il suo talamo. Due più di tutte vengono ricordate e sono quelle che hanno dato un figlio all'Imperatore, quell'erede che Giuseppina non riuscì a dargli. La prima è Eleonore Denuelle (leggi la storia), la seconda, invece è  Maria Walewska la giovane polacca. Giuseppina sopporta in silenzio i tradimenti del suo sposo, per lei l'importante è non perdere la propria posizione. Le cose, però cambiano, la ragion di stato prevale e Napoleone il 14 dicembre 1809 divorzia.
Mai decisione fu più sofferta, Napoleone oltre ad essere sinceramente affezionato a Giuseppina la riteneva anche una specie di porta fortuna.
Giuseppina si ritirò alla Malmaison, triste , ma altera accettò di buon grado le nuove nozze di Napoleone con Maria Luisa e la nascita dell'Aiglon. Lei si dedicò anima e corpo alla manutenzione del suo rifugio e soprattutto alle sue rose.
Giuseppina muore il 29 maggio del 1814, solo qualche giorno prima  aveva ricevuto lo zar Alessandro, Napoleone è in esilio, lontano da lei e non può darle l'ultimo saluto e l'ultimo bacio.
Ancora la ragion di stato prevale, Napoleone deve accettare senza troppo soffrire la morte dell'Imperatrice, ora, infatti ha una nuova moglie e le deve portare rispetto soprattutto in momenti di disgrazia.
 A  Sant'Elena (leggi il perfido carceriere) non sono molte le occasioni in cui Napoleone parla di Giuseppina, ma le sue ultime parole in punto di morte quel 5 maggio del 1821 alle 17:49 furono tete armèe, Josephine.

Le conquiste culturali della Campagna d'Egitto  

Posted by: Antonio Grillo in , , , , ,

Napoleone in Egitto, conquistò vittorie, ma dopo che Nelson mandò a picco la flotta francese ad Abukir divenne chiaro nella mente di Bonaparte che l'avventura in oriente poteva trasformarsi in una trappola mortale. Le vie di comunicazione con la Francia, infatti non esistevano più e la permanenza in quei luoghi con un esercito devastato da battaglie, dal clima e dalle malattie non poteva protrarsi all'infinito.

napoleone egitto

Napoleone non si fece vincere, come suo solito, dalla disperazione e cercò di pensare a una via di uscita.  Due le soluzioni possibile, rischiose, al limite della follia. La prima era quella di tentare di espandersi verso l'India, la seconda era quella  di tornare in patria seguendo la via dei Balcani attaccando la Turchia che proprio in quei frangenti si era alleata con l'Inghilterra.
Imprese di fatto irrealizzabili, ma non c'è da dubitare che il genio napoleonico poteva riuscire dove nessuno avrebbe nemmeno pensato di tentare.
Alla fine Napoleone dovette arrendersi all'evidenza dei fatti  e l'unica strada possibile per uscire dalla situazione di stallo in cui era precipitato era quella di tornare in patria. Anche questa impresa non facile con la flotta inglese che era padrona dell'intero Mediterraneo.

La storia successiva è nota a tutti, Napoleone riuscì a rientrare sul suolo francese e la storia conobbe una delle più grandi epopee di tutti i tempi.

napoleone egitto

La conquista dell'Egitto, con le vittorie e le imprese militari che ne conseguirono fu una tappa importante nel percorso che portò Napoleone al potere supremo, ma forse essa ebbe dei risvolti ancora maggiori se la si esamina dal punto di vista delle scoperte scientifiche.
Napoleone, infatti non imbarcò solo soldati quando partì alla volta delle lande orientali, ma con sè viaggiarono studiosi, scienziati, ingegneri, il fior fiore della cultura francese che si ritrovò a stretto contatto con una civiltà da tempo inesplorata.
Ma leggiamo le parole del futuro Imperatore che come sempre ci danno un'idea chiara e precisa:

napoleone egitto

"Per la prima volta dai tempi dell'Impero romano una nazione civile, che aveva a cuore le arti e le scienze, si accingeva a vedere da vicino, a riesumare, a esplorare quelle rovine che per tanti secoli avevano attratto la curiosità degli eruditi"

Tante le scoperte che i dotti al seguito di Napoleone fecero in Egitto. La più importante e famosa è il ritrovamento della stele di Rosetta, un'iscrizione in tre lingue che svelò il mistero della comprensione dei geroglifici. Non solo la decriptazione dei geroglifici, dagli studi condotti in Egitto scaturì la più monumentale opera scritta su quei luoghi un'enorme raccolta di dati, la cosiddetta "Descrizione dell'Egitto" ancora oggi punto di riferimento importante per tutti gli studiosi.


Dio me l'ha data e guai a chi la tocca  

Posted by: Antonio Grillo in , , ,

E' il 26 maggio del 1805 nel Duomo di Milano gremito di folla e sotto uno splendido sole si svolge l'incoronazione di Napoleone Bonaparte a re d'Italia.

Ecco come Napoleone stesso descrive la giornata.

" L'incoronazione è stata celebrata ieri con molta pompa. La chiesa era molto bela. La cerimonia è riuscita bene come a Parigi, con la differenza che il tempo era splendido. Prendendo la corona di ferro e mettendomela in testa ho aggiunto queste parole - Dio me l'ha data e guai a chi la tocca - . Mi auguro che sia una profezia."

dio me l'ha data